‘Crisalide e farfalla: il ruolo dell’innovazione nelle scienze della Vita’ E’ questo il titolo dell’intervento fatto dal presidente APSTI, Fabrizio Conicella nel corso degli Stati Generali della ricerca che si sono svolti a Piacenza nei giorni scorsi.

“La salute – ha detto Conicella – è un bene comune e deve essere approcciata come valore assoluto. Assicurare che i risultati della ricerca vengano messi a disposizione di tutti i cittadini è obbligatorio, ma non si può senza considerare le difficoltà nel processo di trasformazione dei risultati scientifici in prodotti e servizi. Questa attività, il trasferimento tecnologico ed i suoi sviluppi ulteriori, in un settore come quello della salute umana ha caratteristiche particolarmente definite”.

“Innanzitutto – ha continuato Conicella – la lunghezza dei tempi di sviluppo delle soluzioni innovative ed il grado di rischio di insuccesso in questo sviluppo. In secondo luogo l’ingente quantità di risorse che occorre mobilitare ed in terzo luogo la necessità di coinvolgere competenze multidisciplinari sempre più lontane dal mondo della ricerca per assicurare che tutte le persone bisognose ricevano una soluzione adeguata. Considerare le scienze della vita da questa angolazione implica comprendere quali siano gli attori che possono facilitare tale processo e perché occorra gestire i risultati di ricerca in modo ottimale assicurandone la valorizzazione, anche economica, massimizzando le probabilità di successo.
Così come una crisalide si trasforma in farfalla il risultato di ricerca viene “trasformato” in un prodotto che può contribuire a risolvere un problema di grande rilevanza sociale come una malattia”.

“I Parchi scientifici – ha concluso il presidente APSTI – sono attori specializzati hanno competenze di valutazione tecnologica e di identificazione dei percorsi di valorizzazione, per aiutare il processo di trasformazione delle idee in imprese innovative o nell’identificare imprese che possano sfruttare il risultato scientifico. Hanno collegamenti nazionali ed internazionali per permettere la maggiore diffusione della soluzione sviluppata e per nel contempo aiutare la crescita delle imprese, crescita che a sua volta crea posti di lavoro qualificati, valore economico e, di conseguenza, benessere socio economico attivando un ciclo virtuoso che attraverso la crescita economica riversa nuove risorse sulla ricerca”.

Per scaricare le slide dell’intervento di Fabrizio Conicella clicca qui

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