Il Science in the City Festival di ESOF2020 comincia a prendere forma, mentre è ancora aperta fino al 31 dicembre 2019 la possibilità di presentare le proposte che andranno a comporre il ricco programma di eventi di divulgazione scientifica che animeranno Trieste dal 27 giugno all’11 luglio 2020.

A sette mesi dal suo inizio, le prime anticipazioni di quello che sarà il Festival della scienza aperto al grande pubblico, associato allo EuroScience Open Forum – in calendario nel Porto Vecchio del capoluogo giuliano dal 5 al 9 luglio 2020 – sono state illustrate questa mattina in una conferenza stampa alla quale hanno preso parte Stefano Fantoni (Champion di ESOF2020 Trieste), Paola Rodari (Science In The City Programme Manager) e e l’Assessore alle Attività economiche, teatri, ESOF2020 del Comune di Trieste Serena Tonel.

Il nuovo sito

L’incontro con la stampa è stato anche l’occasione per il lancio del nuovo sito della manifestazione, scienceinthecity2020.eu, grazie al quale sarà possibile avere aggiornamenti sull’evoluzione del programma e naturalmente, fino alla chiusura dei termini, avanzare nuove proposte di eventi che si andranno ad aggiungere alle oltre 100 pervenute finora.

Il Science in the City Festival è dedicato a persone di ogni età e punta ad avvicinare i cittadini al mondo della scienza e della tecnologia. I format proposti saranno diversi, dalle mostre agli show, dai workshop ai caffè letterari passando per conferenze, visite guidate, laboratori e concerti. In quindici giorni si terranno più di 150 eventi che coinvolgeranno numerose location in tutta la città di Trieste e non solo. Questo, in particolare, grazie alla fondamentale collaborazione con il Comune di Trieste che metterà a disposizione gratuitamente spazi pubblici, musei, teatri che faranno da contenitori del Festival, tra cui tutto il comprensorio museale del Porto Vecchio, il nuovo centro congressi Trieste Convention Centre, il Salone degli Incanti. Sono attesi visitatori, principalmente dal Triveneto e dall’Italia ma anche dalle confinanti Slovenia e Austria, dal momento che il Festival avrà una natura internazionale e multilingue. Ma il festival sarà anche un modo per dare un’offerta culturale in più ai numerosi turisti presenti in città in quel periodo.

“ESOF2020 è una grandissima opportunità per la nostra città che si riconferma riferimento essenziale per tutta l’Area balcanica e della Mitteleuropa, in un’ottica di sviluppo economico – ha detto Serena Tonel, assessore alle Attività Economiche ed ESOF2020 del Comune di Trieste – . Coalizzando energie, forze e risorse, si mettono insieme elementi importanti che riguardano il futuro e lo sviluppo a medio e lungo termine della nostra Trieste, aumentando la competitività del nostro tessuto sociale legato al settore economico. Il percorso consentirà di dare ancor più visibilità internazionale alle realtà scientifiche di Trieste e sviluppare preziose attività di divulgazione e di conoscenza tra gli stessi nostri concittadini, nonché ad accrescere tra i giovani l’importanza dei percorsi scientifici, anche nell’ambito delle scelte professionali, favorendo inoltre positive ricadute legate a un turismo culturale e scientifico”.

“Collisioni” tra scienza, arte e tecnologia

“Abbiamo intitolato questa edizione del Festival “Collisioni” –  ha spiegato Paola Rodari, Science In The City Programme Manager – per mettere in evidenza come non si tratta solo di far incontrare ricercatori e cittadini di ogni età, ma di includere in un dialogo creativo sulla scienza e la tecnologia anche letterati e poeti, gli artisti, gli attori, i musicisti …  Sono già più di 50 le realtà pubbliche e private che stanno contribuendo alla costruzione della manifestazione, fra teatri, gallerie d’arte, associazioni, istituti di ricerca, agenzie territoriali e altri ancora. Gli istituti scientifici del Trieste Science System parteciperanno in modi diversi: aprendo le porte dei loro centri di ricerca, proponendo mostre, organizzando science café e conferenze, e anche eventi speciali con co-protagonisti la gastronomia e il gusto o il cinema”.

Un nuovo spazio espositivo, temporaneo per il periodo del Festival, sarà rappresentato dal pianoterra Magazzino 26, che ospiterà una vera e propria Science EXPO con esposizioni di ICGEB, Elettra e la rete europea dei sincrotroni, ARPA FVG ma anche Fondazione Veronesi, Fincantieri e molti altri.

Le anteprime del Festival

Diverse le anticipazioni segnalate durante la conferenza stampa, che cominciano a delineare la forma del Science in the City Festival, tra le quali, per quanto riguarda i nomi di spicco attesi, la partecipazione del Premio Nobel per la Fisica 2019 Didier Queloz.

Eccone alcuni esempi.

Maker Faire Trieste. Il 27 e 28 giugno 2020, durante il primo weekend del Festival, si danno appuntamento a Trieste maker, inventori e creativi da tutta Italia e dall’estero, soprattutto dai paesi dell’Europa centro-orientale come Slovenia, Croazia, Ungheria e Austria. Esposizioni, spettacoli, dimostrazioni e laboratori aspettano adulti e bambini per metterli a contatto diretto con il mondo dell’innovazione tecnologica e della scienza.

TriesteACT – Festival internazionale di teatro. Dal 5 all’11 luglio 2020, durante la seconda settimana del Science in the City Festival, dieci giovani compagnie di teatro, per un totale di circa cento artisti under 35 provenienti da tutto il mondo, daranno vita a una settimana di spettacoli teatrali aperti a tutti. Le compagnie, scelte attraverso un bando, avranno modo di scambiarsi pratiche e idee in un programma di laboratori a loro dedicato. In questa edizione di TACT, speciale per Science in the City Festival, la maggior parte degli spettacoli avrà come protagonista la scienza e l’innovazione.

ShorTS International Film Festival. Dal 26 giugno al 4 luglio 2020 Trieste ospita ShortTS IFF, festival competitivo dedicato ai cortometraggi provenienti da tutto il mondo e al cinema indipendente italiano, con, tra le altre, anche una sezione dedicata ai migliori cortometraggi internazionali realizzati con la tecnologia della virtual reality. Nell’ambito di ShorTS IFF ci sarà Science & Society, sezione speciale di concorso dedicata ai temi di scienza e società. Il miglior corto di questa sezione riceverà il premio ESOF2020 Trieste di 3mila euro.

Science Greeters, un progetto della Fondazione Pittini in collaborazione con ESOF2020 Trieste, UNITS e altri enti scientifici per formare degli universitari come guide di percorsi speciali- tra l’economia, la storia e la scienza, – durante le due settimane del festival.

Science Show Big Parade, una rassegna di teatro di animazione di piazza da tutta Europa, con la partecipazione di performer dal Coperincus Science Centre di Varsavia, la Casa degli Esperimenti di Lubiana, Mobilis Interactive Exhibition Centre di Győr (Ungheria) ma anche dalla Francia e dall’Italia.

“ESOF2020 Trieste, che si caratterizzerà come un evento dedicato alla sostenibilità, rappresenta un palcoscenico importantissimo per presentare il sistema scientifico di Trieste e della regione” dichiara Stefano Fantoni, Champion di ESOF2020 Trieste. “Non solo gli istituti scientifici sono tra i principali protagonisti del Festival, non solo i risultati delle loro ricerche saranno presentati in numerose sessioni della parte congressuale di ESOF, ma saranno anche presenti nell’area espositiva interna al centro congressi, dove avranno ampi stand e grande visibilità con speciali agevolazioni per l’allestimento. Infine stiamo costruendo molte opportunità di incontri approfonditi e riservati tra gli istituti di ricerca e gli imprenditori, naturalmente non solo della regione ma di tutta Europa”.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi