Il Parco Tecnologico di San Marino-Italia: Un nuovo modello di sviluppo territoriale basato sull’innovazione
Le anticipazioni nell’incontro pubblico di venerdì 19 ottobre –ore 21.00
Grand Hotel Primavera - Via L.Cibrario, 24 Borgo Maggiore - Repubblica San Marino
Navacchio (PI), 15 ottobre 2012
L’attuazione del futuro Parco Tecnologico di San Marino-Italia si sta concretizzando. Dopo anni di dibattito sul tema un nuovo “approccio”, che ha come tema centrale l’impresa e i suoi bisogni di crescita innovativa, ha catturato l’attenzione e l’interesse di molti. Il progetto del PT-SM/IT ha coinvolto oltre alla realtà di San Marino anche le rappresentanze economiche e le istituzioni dei territori di Rimini e Pesaro-Urbino in un lavoro comune per la creazione di un sistema capace di attrarre imprese nazionali e internazionali che vogliano sviluppare ricerca e innovazione.
Sono stati effettuati incontri e riunioni nei quali è stata approfondita, discussa e condivisa l’ipotesi di un Parco Tecnologico San Marino- Italia come modello di sviluppo territoriale basato sull’innovazione. Partner strategico di queste iniziative è stata APSTI, l’Associazione Parchi Tecnologici e Scientifici Italiani, che, raggruppando oltre 30 Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani è un modello di riferimento per chi fa sviluppo e innovazione in Italia.
I lavori hanno visto la costituzione di un gruppo di lavoro tecnico bilaterale Italia-San Marino, l’organizzazione e l’insediamento di un Comitato di Indirizzo Strategico che monitorasse, valutasse e soprattutto condividesse l’iter dello sviluppo del progetto. Sono state prese in esame le attività per analizzare i fabbisogni delle imprese in collaborazione con le rappresentanze imprenditoriali e costituiti i gruppi di lavoro tematici per l’approfondimento dei temi dell’accordo di concertazione, sviluppati nell’ambito di 4 commissioni:
Commissione A - Lo strumento funzionale alla nascita di nuove imprese ad alto contenuto tecnologico e le modalità d’uso;
Commissione B - La collaborazione con il sistema della ricerca;
Commissione C - Le traiettorie di sviluppo per le filiere tecnologiche e le piattaforme tecnologiche di servizio
Commissione D - La Finanza per l’Innovazione.
Il lavoro delle commissioni, la cui partecipazione è stata aperta ai soggetti istituzionali, economico e sociali che avevano specifico interesse, conoscenza e competenza sul tema affrontato è divenuto parte sostanziale dell’accordo di concertazione.
La riunione del Comitato di Indirizzo strategico (CIS) di stamani si inserisce nel quadro di queste azioni ed è una tappa molto importante perché ha segnato la definizione delle linee condivise di un modello che prevede lo sviluppo del territorio basato sull’innovazione attraverso l’attuazione del PT-SM/IT.
L’ accordo, la cui firma è prevista per il prossimo 30 ottobre, vede come obiettivi principali lo sviluppo di nuova impresa ad alto contenuto tecnologico; lo sviluppo di aggregazioni tra PMI e tra queste ed i Centri di ricerca, l’attrazione di nuovi investimenti sul territorio di riferimento e lo sviluppo di linee di prodotti tecnologici per lo sviluppo innovativo del territorio .
Un lavoro necessario per instaurare un humus positivo nell’ambito di San Marino, Pesaro-Urbino e Rimini affinché le componenti istituzionali, economiche e sociali individuino nel PT-SM/IT uno strumento di crescita per tutto il territorio di riferimento, grazie all’integrazione tra aziende, istituzioni e centri di eccellenza.
Proprio per presentare il lavoro svolto, le attività future, le prospettive e gli obiettivi del Parco è prevista anche una serata, aperta a tutti, il prossimo 19 ottobre a partire dalle ore 21.00 presso la sala riunioni del Grand Hotel Primavera - Via L.Cibrario, 24 Borgo Maggiore (R.S.M.) che vedrà i protagonisti di questa avventura Marco Arzilli della Segreteria di Stato per l’Industria di San Marino, come Rappresentanza istituzionale promotrice del progetto e Alessandro Giari Presidente di APSTI, Rete Italiana dei Parchi Scientifici e Tecnologici, confrontarsi direttamente con il pubblico, per illustrare l’accordo di concertazione per la realizzazione del PT-SM/IT e introdurre anticipazioni sul nuovo Parco.
Fare squadra per giocare la partita dell’innovazione
La richiesta arriva dai Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani, riuniti in occasione dell’assemblea annuale al Bioindustry Park di Torino.
Profumo: "È necessaria una nuova centralità delle politiche per la ricerca e l’innovazione nelle scelte del governo"… "La logica delle reti è la logica vincente".
Nicolais: "I PST possono essere una nuova interfaccia per favorire l’utilizzazione della ricerca da parte delle imprese"
Colleretto Giacosa (TO), 20 aprile 2012
“È necessario creare una federazione per l’innovazione” – spiega Alessandro Giari, Presidente di APSTI – “una ‘piccola’ holding perché chi produce innovazione si unisca e si confronti, con spirito collaborativo, per lavorare insieme con un obiettivo comune: dare una spinta alla crescita competitiva delle piccole e piccolissime imprese, un supporto alle politiche per l’internazionalizzazione delle PMI, federare le strutture di sostegno per la nascita e la crescita delle PMI innovative e creare un nuovo rapporto tra gli organismi di ricerca e i Parchi Tecnologici per intercettare la domanda di innovazione, sviluppare politiche bipartisan per sostenere l'innovazione”.
Questa la sostanza che emerge dal dibattito «Una nuova Politica per l'Innovazione. Costruiamola insieme» a cui hanno partecipato esponenti delle istituzioni, delle imprese, del mondo politico, delle università e dei centri di ricerca nazionali e dei Parchi Scientifici e Tecnologici, riuniti insieme al Bioindustry Park Silvano Fumero (TO)
Solo creando un sistema integrato dell’innovazione, mettendo a sistema Parchi Scientifici e tecnologici, Incubatori, centri di ricerca ed eccellenza, agenzie Regionali per l’innovazione, integratori, sarà possibile uno sviluppo della politica dell’innovazione.
Un appello lanciato attraverso l’assemblea di APSTI e girato alle istituzioni politiche, appello a cui, pur non potendo partecipare personalmente all’assemblea, ha risposto il Ministro dell’Istruzione e della ricerca, prof. Francesco Profumo attraverso una nota.
“È necessaria una nuova centralità delle politiche per la ricerca e l’innovazione nelle scelte del governo e insieme una più incisiva presenza del nostro Paese nelle politiche europee in materia di ricerca e sviluppo “si legge nella nota che continua “…. La logica delle reti è la logica vincente nell’età della conoscenza. Il nostro Paese deve imparare a lavorare in squadra a cooperare e competere”
Un’unione costruttiva, in cui si impari a lavorare insieme, questa, ad oggi, è l’unica strada percorribile per rilanciare l’imprenditorialità del nostro Paese.
Si evince anche dalle parole di Luigi Nicolais, presidente del CNR: “Produrre conoscenza d’alto livello e favorirne l’utilizzazione da parte delle imprese è tra gli obiettivi del CNR. Per farlo, è necessario avere nuove interfacce con il sistema delle piccole e medie imprese: i Parchi Scientifici e Tecnologici possono essere una di queste. Ciò può avvenire anche attraverso una vicinanza fisica tra imprenditore e ricercatore mediante la costituzione di sedi del CNR all’interno dei PST”.
Una nuova Politica per l'Innovazione. Costruiamola insieme.
Se ne parla venerdì 20 aprile al Bioindustry Park di Torino in occasione dell’Assemblea
Annuale dei Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani
Pisa, 17 aprile 2012
«Una nuova Politica per l'Innovazione. Costruiamola insieme». Questo il tema e l’invito dell'Assemblea Annuale dei Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani che si terrà venerdì 20 aprile 2012 a partire dalle ore 10,00 presso Bioindustry Park Silvano Fumero a Colleretto Giacosa (TO).
Esponenti delle istituzioni, delle imprese, del mondo politico, delle università e dei centri di ricerca nazionali e dei Parchi Scientifici e Tecnologici, si confronteranno su temi quali le politiche di internazionalizzazione delle PMI, l'esigenza di federare le strutture di sostegno per la nascita e la crescita delle PMI innovative e di un nuovo rapporto tra gli organismi di ricerca e i Parchi Tecnologici per intercettare la domanda di innovazione, le politiche bipartisan per sostenere l'innovazione.
L’obiettivo è contribuire alla creazione di un sistema integrato dell’innovazione, di cui il Paese ha particolarmente bisogno, che sia in grado di superare le frammentazioni e le separazioni che impediscono di attuare politiche efficaci, partendo dall’avvio di una fase costituente per la nascita di una federazione dei soggetti e delle strutture che a vario titolo operano nel campo dell’innovazione.
La giornata prevede una sessione mattutina dedicata al dibattito e al confronto tra diversi attori della filiera dell’innovazione e una sessione pomeridiana dedicata all’assemblea di APSTI - Associazione dei Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani.
Dopo i saluti istituzionali da parte di Paola Gamba, Sindaco di Colleretto Giacosa, Antonio Saitta, Presidente Provincia di Torino e Massimo Giordano, Assessore allo Sviluppo economico, Ricerca e Innovazione Regione Piemonte, aprirà il convegno Alessandro Giari, Presidente di APSTI, e coordinerà il dibattito Roberto Ricci, A.D. Biondustry Park Silvano Fumero.
Interverranno: Piero Fassino, Sindaco di Torino, Gilberto Pichetto Fratin, Senatore della Repubblica, Mario Dal Co, Direttore Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’Innovazione, Luigi Nicolais, Presidente CNR, Marco Bellandi, delegato CRUI e Prorettore al Trasferimento Tecnologico dell’Università degli Studi di Firenze, Edoardo Imperiale, Direttore Campania Innovazione, Enzo Moi, Direttore AREA Science Park, Francesco Senatore, Business Development Toscana Life Sciences, Elisabetta Epifori, Direttore Polo Tecnologico di Navacchio, Vincenzo Pozzolo, Consigliere PNICube e professore emerito del Politecnico di Torino, Isa Maggi, Presidente BIC ITALIA NET, Paolo Bonaretti, Direttore ASTER, Mirano Sancin, Direttore Kilometro Rosso, Michele Vianello, Direttore VEGA Parco Scientifico Tecnologico di Venezia.
Protocollo d'intesa tra l'Associazione Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani (APSTI) e Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l'innovazione (Agenzia)
Roma, 12 maggio 2011
Il 12 maggio 2011a Roma è stato siglato il protocollo di intesa tra APSTI e Agenzia.
L'Agenzia promuove l'innovazione nel tessuto economico del Paese ed in particolare promuove la capacità innovativa delle piccole e medie imprese nei mercati internazionali in maggiore crescita.
APSTI rappresenta 31 parchi italiani, presenti sul territorio di quasi tutte le Regioni e li porta nei contesti internazionali IASP e WAINOVA che raccolgono parchi ed incubatori a livello mondiale.
Per l'Agenzia i parchi rappresentano la più significativa finestra aperta sull'innovazione nel territorio.
Il protocollo mette a fattore comune le risorse territoriali che i parchi contengono e rappresentano.
Il protocollo valorizza la rappresentanza dell'APSTI portando i parchi e le loro eccellenze innovative nelle attività internazionali dell'Agenzia, in particolare nell'Italia degli Innovatori.
La prima occasione di collaborazione sarà la Giornata dell'Innovazione del 14 giugno 2011, nella quale i Parchi Scientifici promuoveranno incontri, convegni e discussioni sulle esperienze dei giovani innovatori nella creazione di impresa, nell'internazionalizzazione dei mercati, nella ricerca.
Queste esperienze verranno presentate in web tv durante connessioni live che coinvolgeranno i diversi parchi, mentre una delegazione dei Parchi Scientifici sarà presente al Premio dei Premi al Quirinale.
Questo incontro costituisce l'occasione per celebrare insieme l'unità del Paese, con 1000 giovani innovatori presenti nei Parchi Scientifici che condividono in rete i valori della competenza e della capacità di innovare il tessuto produttivo del Paese con il loro lavoro.
Parchi Scientifici e Tecnologici e Agenzia per la diffusione dell'Innovazione a sostegno delle imprese high tech e dei territori
Convegno nazionale a Forum PA
Pisa, 10 maggio 2011
Giovedì 12 maggio a partire dalle ore 10 si terrà il convegno nazionale organizzato dall’Agenzia per la diffusione dell’Innovazione e APSTI, la rete nazionale dei Parchi Scientifici e Tecnologici.
Insieme presenteranno le opportunità e le azioni congiunte a sostegno dell’innovazione e dell’internazionalizzazione delle imprese high tech e dei territori.
Nell’ambito del convegno le due organizzazioni sigleranno un protocollo d’intesa per avviare una attività congiunta di promozione e valorizzazione del sistema italiano dell’innovazione, al fine di offrire ai PST e alle imprese innovative collegate al sistema dei Parchi Scientifici e Tecnologici e ai Parchi stessi le migliori opportunità di riconoscimento in ambito nazionale e internazionale
Un’opportunità per far dialogare i protagonisti della ricerca e del trasferimento tecnologico sui territori con le istituzioni della politica nazionale.
giovedì 12 maggio, ore 10,00
Convegno nazionale Agenzia dell’Innovazione- PSTI
A FORUM PA 2011
Nuova Fiera di Roma
Oltre ad APSTI, all’interno della "Piazza dell'Innovazione e del trasferimento tecnologico", padiglione 8, al centro della quale è presente l'Agenzia per l'Innovazione, sono presenti 6 Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani. Obiettivo: avere un punto dove scambiare conoscenze e strutturare la rete degli attori territoriali dell’innovazione in Italia.
I 6 parchi scientifici e tecnologici italiani presenti nella piazza dell’innovazione sono: Polo Tecnologico di Navacchio (Pisa), Vega Parco Scientifico e Tecnologico di Venezia, Environment Park (Torino), Parco Scientifico Tecnologico della Sicilia, Tecnomarche e, Campania Innovazione S. p. A., Agenzia regionale per la promozione della ricerca e dell’innovazione.
APSTI festeggia l'Unità d'Italia
Pisa, 16 marzo 2011
“A 150 anni dall’ Unità d’Italia credo sia matura la condizione per comprendere che uno de “propulsori” principali per lo sviluppo economico e per la crescita della società, sia l’innovazione, e che questa abbia bisogno di rapporti sistemici fra la produzione della conoscenza, le imprese e lo Stato, nazionale, e nelle sue articolazioni territoriali. Vogliamo cogliere questo anniversario, come auspicabile inizio di una nuova fase delle politiche di sostegno all’innovazione”.
Lo dichiara Alessandro Giari, Presidente di Apsti, l’Associazione dei Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani (32 Parchi, 600 imprese hi-tech, 170 centri di ricerca, 6300 occupati per un fatturato complessivo di oltre un miliardo e quattrocentomila euro) e Presidente e AD del Polo Tecnologico di Navacchio, in occasione delle celebrazione per il cento cinquantenario dell’Unità d’Italia.
“La storia del nostro Paese, e dei Paesi più sviluppati, ha dimostrato che senza coesione è molto difficile favorire uno sviluppo armonico dei territori – ha aggiunto Giari – e per noi l’innovazione è più di un mero “strumento”, è una vera passione che ci unisce e aiuta a tenerci uniti. L’Italia che vuole fare innovazione ha però ancora bisogno di strategie condivise, concepite con logica bipartisan, slegate dalle alternanze dei Governi e delle maggioranze. La nostra incapacità di definire strategie di lungo periodo è, infatti, uno dei motivi principali della nostra scarsa competitività”.
Ricerca, Sviluppo e Innovazione Tecnologica: accordo tra APSTI e il Parco di Guamà
Pisa, 22 ottobre 2010
L’Associazione dei Parchi Scientifici e Tecnologici ha sottoscritto un accordo con il Parco di Guamà e la Segreteria di Stato per lo sviluppo, la Scienza e la tecnologia – SEDECT del Parà , con l’obiettivo di sviluppare rapporti cooperativi nei settori della ricerca e dello sviluppo e dell’innovazione tecnologica.
La gestione dei Parchi Scientifici e Tecnologici e la digitalizzazione delle città saranno al centro delle collaborazioni tra le organizzazioni: l’accordo prevede infatti attività sperimentali e di formazione mediante visite di interscambio e l’attivazione di stages di scienziati e personale tecnico.
L’accordo è particolarmente importante perché prelude ad un programma operativo e alla definizione di ulteriori accordi di dettaglio per sviluppare le specifiche forme di collaborazione.
A partire dal 2004 il governo brasiliano ha attivato politiche di sostegno all’innovazione prevedendo una vasta gamma di incentivi fiscali per le imprese e le istituzioni che sviluppano innovazioni tecnologiche. Lo Stato del Parà, in particolare, è interessato a sviluppare programmi di innovazione tecnologica per rendere maggiormente competitiva la sua industria.
La rete italiana dei Parchi Scientifici e Tecnologici potrà quindi mettere a disposizione il proprio know-how in termini di attività di integrazione dei sistemi di piccola e media impresa con i centri di ricerca e le università intensificando le relazioni internazionali nell’ambito dell’innovazione tecnologica.
I Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani a FORUM PA
APSTl l’Associazione dei Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani presenta le proprie realtà ed esperienze alle istituzioni.
13/05/2010
Per la prima volta il sistema dei Parchi Scientifici e Tecnologici partecipa attivamente a Forum PA, e lo fa sia con un convegno nazionale sul sistema dei Parchi Scientifici e Tecnologici che si svolgerà mercoledì 19 maggio a partire dalle ore 10, sia con una serie di seminari e iniziative volte a presentare esperienze e opportunità che i Parchi Scientifici e Tecnologici possono rappresentare per lo sviluppo competitivo dei territori costituendosi come poli di una rete strutturata a livello nazionale.
I Parchi rappresentano realtà sicuramente eterogenee, sono caratterizzati da diversi modelli organizzativi, ma garantiscono in modo diffuso eccellenze scientifiche e tecnologiche, e consolidate esperienze di management dell’innovazione. Diversi i campi di applicazione dalle telecomunicazioni alle biotecnologie; dalla microelettronica ai nano materiali tanto per elencarne solo alcuni: APSTI, l’Associazione che riunisce oltre 30 Parchi Scientifici e Tecnologici sul territorio nazionale e ha l’obiettivo di contribuire, proprio attraverso i suoi associati a sviluppare sistematicità, complementarietà, collaborazione e sinergia nelle azioni per costruire una filiera dell’innovazione che veda università e centri di ricerca, impresa e governo dei territori cooperare proprio grazie alla funzione di integrazione e di facilitazione che i parchi possono svolgere.
La mancanza di sistematicità per costruire in Italia un vero e proprio processo di filiera per la crescita basata sull’innovazione è uno dei problemi storici del Paese. In questo senso il ruolo dei Parchi e dell’Associazione può diventare un prezioso punto di riferimento e un supporto per le imprese, in particolare per quelle piccole e piccolissime, e per il sistema della conoscenza.
APSTI ed i Parchi vogliono e si impegnano a sviluppare ancor più la funzione di integratore e facilitatore, perché ricerca e conoscenza si trasformino in prodotti e sistemi produttivi innovativi e quindi più competitivi.
La rete APSTI a Forum PA, la culla dell’innovazione a servizio della Pubblica Amministrazione, può consentire quindi anche di attivare a livello nazionale azioni per coinvolgere progressivamente i tanti centri per l’innovazione e il trasferimento tecnologico presenti in Italia, perché in modo condiviso siano proposte ai soggetti istituzionali politiche di sistema per incidere con forza sulla crescita innovativa del Paese.
Assobiotec e Apsti insieme a supporto della competitività delle imprese biotech
Siglato il protocollo d’intesa tra l’Associazione nazionale per lo sviluppo delle Biotecnologie ed APSTI, il network dei PST Italiani.
25/11/2009
Favorire la creazione d’impresa, attrarre investimenti esteri a sostegno dell’imprenditorialità e dell’innovazione e sostenere in tutte le sedi istituzionali la necessità di finanziamenti ad hoc per le PMI che sviluppano prodotti e progetti di ricerca. Sono questi gli obiettivi del protocollo d’intesa siglato da APSTI, l’Associazione Italiana dei Parchi Scientifici e Tecnologici e Assobiotec, l’Associazione Nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie, che fa parte di Federchimica.
L’accordo nasce dall’esigenza di attivare collaborazioni stabili tra le due organizzazioni e prevede, quale strumento operativo, la costituzione di una Commissione Tecnica Unitaria tra Parchi ed Incubatori operanti nel settore biotech che integra i gruppi di lavoro già esistenti all'interno delle due associazioni.
In considerazione degli elevati investimenti in Ricerca e Sviluppo, della necessità di complesse infrastrutture di laboratorio e di competenze specialistiche, i Parchi Scientifici e Tecnologici e gli Incubatori rappresentano per le nuove imprese del settore delle biotecnologiche un'importante possibilità di crescita e di consolidamento all'interno del mercato, sia per la capacità di attrazione di capitali di "seed financing" necessari a sostenere le attività nei primi anni di vita, che per la messa in rete del know-how e delle conoscenze provenienti dal mondo della ricerca.
La Commissione Tecnica Unitaria s’interfaccerà ed interagirà con le altre Commissioni tecniche APSTI ed Assobiotec, su temi di specifico interesse, in particolare Incubazione, Finanza ed Internazionalizzazione.
L'intesa mira quindi al rafforzamento di un comparto che, forte di 260 imprese che investono in Ricerca e Sviluppo biotecnologica (1,5 miliardi di Euro, in crescita del 15%, secondo il “Rapporto sulle biotecnologie in Italia 2009”), e oltre 8500 addetti impegnati in attività di R&S, su un totale di 41.000, può contare su un forte potenziale di sviluppo.
“Con questo protocollo d’intesa intendiamo agire concretamente per rafforzare la capacità del nostro Paese di creare nuove imprese innovative, vero motore del progresso biotecnologico” ha commentato Roberto Gradnik, Presidente di Assobiotec. “Abbiamo un enorme patrimonio, grazie ad una significativa rete di parchi scientifici, che tutti insieme, rappresentano un network capace di coagulare competenze preziose nell’ambito delle biotech”.
Il Presidente Giari di APSTI:
Questo settore ha bisogno di una fortissima concentrazione di risorse su obiettivi settoriali e chiari ed ha bisogno anche di una crescente collaborazione fra soggetti, come APSTI ed Assobiotec, che operano su obiettivi condivisi, seppur con elementi di differenziazione.
Pensiamo che questo caso rappresenti un esempio da seguire per chi vuole puntare sulla competitività di sistemi d’impresa ad alto contenuto innovativo.
PROFILI DELLE ASSOCIAZIONI
APSTI
APSTI – Associazione Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani è il Network nazionale dei Parchi Scientifici e Tecnologici, a cui aderiscono la maggioranza dei PST (31 associati) rappresentativi della quasi totalità delle regioni italiane, per sostenere lo sviluppo economico attraverso l’innovazione.
L’Associazione opera affinché queste infrastrutture si caratterizzino sempre più come INTEGRATORI tra i bisogni di crescita innovativa delle imprese, con particolare riferimento a quelle piccole e piccolissime, e il patrimonio di conoscenza espresso dai Poli di eccellenza Tecnologica e Scientifica, dalle Università e dai Centri di Ricerca, mettendo a sistema le funzioni dei tanti soggetti che interagiscono nel campo dell’innovazione e del trasferimento tecnologico.
APSTI è impegnata nella valorizzazione del notevole patrimonio di competenze scientifiche, tecnologiche ed organizzative presenti nei Parchi, perché possa divenire il contenuto condiviso ed utilizzato dalla rete al fine di innalzare il livello di competitività dei sistemi di impresa e del territorio.
La rete si consolida e si qualifica attraverso il lavoro di Commissioni, composte da esperti dei Parchi, che affrontano tematiche settoriali e generali per:
- promuovere in modo sistematico gli strumenti e le politiche di sostegno e qualificazione delle attività per lo sviluppo dei sistemi di impresa hi-tech;
- stimolare e sostenere l’evoluzione innovativa dei settori produttivi di valenza strategica che, insieme, possano garantire una nuova competitività del sistema economico nazionale;
- facilitare la nascita e lo sviluppo di nuove imprese high-tech attraverso un sistema integrato di incubazione.
ASSOBIOTEC
Assobiotec, l'Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie (www.assobiotec.it), è stata costituita nel 1986 nell'ambito di Federchimica. Rappresenta oltre cento imprese e parchi tecnologici e scientifici operanti in Italia, attivi nei diversi campi applicativi delle biotecnologie: farmaceutica, diagnostica, chimica fine, zootecnia, agro-alimentare, ambiente.
Parchi Scientifici e Tecnologici Agroalimentari: nasce in Italia la prima Piattaforma integrata dei Servizi.
Importanti novità in vista per gli operatori dell’agro-alimentare: arriva la Piattaforma nazionale dei servizi per l’agro-alimentare offerti dai Parchi Scientifici e Tecnologici del settore aderenti ad APSTI. Un nuovo modo di lavorare, collaborando ed ampliando le opportunità di sviluppo.
17/11/09
Sette Parchi scientifici e tecnologici che, tra le altre attività, erogano servizi, studi e analisi di laboratorio alle imprese del settore agro-alimentare hanno firmato oggi a Catania, nella sede del PST Sicilia, un accordo quadro per la condivisione reciproca, su tutto il territorio nazionale, dei loro servizi. In sostanza un catalogo che offre la possibilità alle aziende dei diversi territori in cui insiste ognuno dei parchi aderenti di usufruire delle competenze e dei laboratori presenti negli altri PST.
La Piattaforma nasce nell’ambito della Commissione agro-alimentare dell’Associazione dei Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani (APSTI). “Stiamo lavorando a questo progetto da quasi due anni – spiega Davide Ederle, del Parco Tecnologico Padano e coordinatore della Commissione – questa firma segna un traguardo storico. I parchi diventano non solo una risorsa per i singoli territori di riferimento, ma una risposta ai bisogni di innovazione dell’intero sistema paese”.
“Questa iniziativa – afferma il presidente del PST Sicilia e vicepresidente APSTI, Antonino Catara – è una tappa fondamentale nel percorso che l’APSTI sta seguendo per aumentare l’importanza del sistema dei parchi scientifici nel contesto dell’innovazione tecnologica italiana”. “Un vantaggio per le aziende – continua Catara – che avranno a disposizione una vasta gamma di analisi di laboratorio, anche non convenzionali, e la possibilità di portare avanti progetti innovativi col supporto di expertises presenti in dieci strutture. Ma un grosso beneficio anche per i singoli parchi che vedranno aumentare considerevolmente le richieste di servizi e analisi, con conseguenti ricadute positive in ambito occupazionale, ottimizzazione dei costi e più proficua gestione di strumenti e macchinari di analisi, che in alcuni casi rimangono sottoutilizzati. Non ultima l’utilità per le linee di ricerca dei singoli PST che di fatto mettono in comune, ricercatori e strumentazione, con risparmio di tempo e spese”. “È un primo significativo risultato che dà il senso di ciò che stiamo facendo e che si concretizzerà anche per altri settori – afferma Alessandro Giari, presidente APSTI – ed è per questo che voglio esprimere a tutti coloro che hanno lavorato con grande efficacia in questi mesi la mia gratitudine insieme alla soddisfazione per il risultato”.
Questi i parchi aderenti: Parco Tecnologico Padano (Lodi), Parma Tecninnova, Centuria RIT Romagna, Molise Innovazione, Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia, Servitec (Bergamo) e Parco Scientifico di Verona.
Alessandro Giari confermato alla presidenza di APSTI
Confermati anche i membri del comitato direttivo e eletti due nuovi consiglieri. Presentato il report delle attività degli ultimi tre anni e delineati i nuovi obiettivi futuri.
24/06/2009
Alessandro Giari, Presidente del Polo Tecnologico di Navacchio è stato confermato, al vertice dell’Associazione dei Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani, dall’Assemblea dei Soci, dopo i primi 3 anni di mandato.
Al vertice dell’Associazione, con il Presidente Giari, l’Assemblea ha confermato sia il Vicepresidente Antonino Catara, Presidente del Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia, sia il comitato direttivo costituito da Roberto Ricci, Amministratore Delegato di Bioindustry Park del Canavese; Mirano Sancin, Direttore Kilometro Rosso di Bergamo; Enzo Moi, Direttore Veneto Innovazione. L’intero consiglio direttivo è passato da 5 a 7 membri con l’elezione di due nuovi consiglieri che rappresentano realtà di particolare rilievo: Francesco Russo, Vicepresidente di Area Science Park di Trieste e Edoardo Imperiale Direttore generale di Città della Scienza di Napoli.
L’Assemblea è stata l’occasione per discutere sulle attività svolte da Apsti negli ultimi tre anni e per delineare le azioni da realizzare nel prossimo futuro. Per l’occasione è stato predisposto un voluminoso report riguardante tutte le attività e servizi svolti dall’Associazione. Numerosi relatori, a nome delle commissioni di lavoro, hanno illustrato i risultati raggiunti e hanno proposto azioni per il futuro.
Attualmente, ad Apsti, aderiscono 31 Parchi Scientifici e Tecnologici, quasi la totalità di quelli presenti nel Paese. Nel triennio l’Associazione ha prodotto rilevanti risultati in termini di collaborazione tra Parchi, hanno mettendo a punto concrete modalità cooperative e collaborazioni e realizzando e gestendo nuove reti settoriali all’interno delle quali i contenuti tecnologici e le competenze dei Parchi riescono ad offrire all’intero Paese nuove opportunità di crescita basate sull’innovazione. In relazione ai risultati raggiunti l’assemblea ha espresso ampia soddisfazione.
Cooperare per Innovare e Innovare per Crescere e per rispondere positivamente al bisogno di qualificazione tecnologica che proviene dal mercato.
Questo è stato l’appello rivolto anche a tutto il sistema dei soggetti di integrazione ai centri di competenza e al mondo imprenditoriale.
“ Sono molto contento che ci sia stato all’apprezzamento per le attività che abbiamo svolto e per i primi importanti risultati raggiunti” Commenta Alessandro Giari “Alla positiva valutazione dei nostri Soci, corrisponderà, ne sono certo, la determinazione degli amministratori che con me sono chiamati a dare concretezza a questo lavoro e a questa svolta nel modo di lavorare dei Parchi per mettere a sistema le loro tante potenzialità che possono essere una ricchezza per l’intero Paese.”
Apsti alla Giornata Nazionale dell’Innovazione
8/06/2009
Continua l’impegno di Apsti nella promozione dell’innovazione e della crescita tecnologica.
L’Associazione, nella persona del presidente Alessandro Giari, sarà presente alla Giornata dell’Innovazione 2009 che si terrà domani 9 giugno a Roma con un Convegno Nazionale, organizzato dal Ministro per la PA e l’Innovazione, che affronta il tema dell’innovazione quale risorsa indispensabile del Paese per uscire dalla crisi.
L’iniziativa coinvolge tutti i principali attori impegnati a promuovere l’innovazione tecnologica italiana e garantire all’Italia una posizione di eccellenza a livello internazionale.
In occasione della Giornata sono valorizzate le migliori esperienze d’innovazione nei settori dell’industria, dell’università, della pubblica amministrazione e del terziario con uno specifico “Premio Nazionale per l’Innovazione” istituito presso la Fondazione per l’Innovazione Tecnologica COTEC .
Alla consegna del Premio 2009 da parte Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che si svolgerà oggi lunedì 8 giugno al Quirinale, è stato invitato a partecipare in rappresentanza dei Parchi Tecnologici Italiani, il presidente Alessandro Giari, data l’importanza delle attività dell’Associazione e dei Parchi che ne fanno parte, da sempre attivi nella promozione dello sviluppo tecnologico e innovativo del nostro Paese.
“Lo sviluppo del lavoro che stiamo facendo attraverso i Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani delle nostra rete sta iniziando a dare risultati di maggior visibilità” afferma il presidente Alessandro Giari “Tali risultati contribuiranno allo sviluppo delle collaborazioni volte a realizzare il processo di sviluppo integrato necessario ad un Paese come il nostro”.
NASCE A MARGHERA LA GRANDE RETE DELL’INNOVAZIONE ITALIANA
27/05/2009
Porto Marghera capitale dell’innovazione italiana. E’ stato siglato oggi al Parco VEGA l’accordo storico per la creazione della Grande Rete dell’Innovazione in Italia, un’intesa di aggregazione e di messa a sistema delle più prestigiose organizzazioni nazionali del mondo universitario, della ricerca, della finanza e capitale di rischio, dei distretti industriali e dei parchi scientifici. L’obiettivo: dare inizio a un lavoro di squadra per traghettare l'innovazione dalle migliori aziende italiane e favorire la nascita di nuova imprenditorialità.
Hanno aderito alla Rete: PNI CUBE che riunisce 33 fra università e incubatori accademici; APSTI che aggrega quasi tutti i Parchi Scientifici Tecnologici Italiani (oltre 30); IBAN l'Associazione Italiana dei Business Angels; IAG il gruppo di Business Angels più numeroso e attivo in Italia; FICEI la Federazione rappresentativa dei Consorzi industriali italiani nelle cui aree sono insediate circa 50.000 imprese; F.D.I. la Federazione che rappresenta i distretti industriali e produttivi Italiani, distretti che complessivamente contano più di 72.000 imprese; VEGA e MDM, il Metadistretto Digitalmediale del Veneto, con la propria rete di 3 mila imprese; INNOV'AZIONE, la rivista organo ufficiale dell'ecosistema dell'innovazione italiana che si fa impresa.
“Nel nostro Paese l’innovazione è sparsa e ramificata – afferma Massimo Colomban, presidente di VEGA dell’MDM Metadistretto Digital Mediale - . Oltre l’80% di chi fa innovazione in Italia partecipa a quest’accordo: si tratta di un segnale importante di comunità di intenti e di coesione per la realizzazione di strumenti, piattaforme e progetti a sostegno della nuova generazione di imprese e del tessuto industriale italiano che desidera innovare.Abbiamo la necessità – conclude Colomban - di introdurre una cultura dell’efficacia e dell’efficienza per incrementare la massa critica e per stimolare la politica a sostegno dell’innovazione e della crescita delle imprese.
Tra gli strumenti operativi dell’accordo, il portale www.innov-azione.it che rappresenta il motore tecnologico e il canale preferenziale per le imprese, le start up, il mondo della finanza in capitale di rischio, le Università, i Parchi scientifici e tecnologici che accedono a servizi di formazione, di informazione, di business networking, di supporto finanziario e industriale. La Piattaforma è realizzata con le più avanzate tecnologie del web 2.0 & 3.0 e con le nuove tecniche dell’interazione virale (Mash up + Mesh up).
Con questa intesa, l’unione di forze, di competenze e di talenti fra la Conoscenza (Università, Formazione ed Esperti), la Scienza (Laboratori e Centri di Ricerca) e le Tecnologie (Incubatori, PST e Imprese) porrà le basi per l’Ecosistema italiano dell’Innovazione, delle Nuove Imprese e della nuova crescita che si sta già delineando. L’MDM ha condotto recentemente un'indagine sulle proprie 800 aziende aderenti da cui sono emersi ottimismo e previsioni di crescita sconcertanti rispetto all’attuale momento di crisi: due aziende su tre prevedono di assumere personale nei prossimi mesi.
APSTI Associazione Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani
Pres. Alessandro Giari
Via Giuntini 13 - 56023 - Navacchio- Cascina
Tel.050/754130 - Fax 050/754140
VEGA Parco Scientifico Tecnologico di Venezia scarl
Presidente Massimo Colomban
Via della Libertà 12 - 30175 VENEZIA Marghera
MDM Metadistretto Digital Mediale Scarl
Presidente Massimo Colomban 335237494
Via della Libertà 12 - 30175 VENEZIA Marghera
Marina Zago, Segreteria Organizzativa
Tel. 041 5093035 Fax 041 5093124
m.zago@digitalmediale.it www.digitalmediale.it
EMIL ABIRASCID
Direttore Rivista Innov'azione
347 98 39 889
emil@abirascid.com www.abirascid.com www.startupbusiness.it www.lobbyinnovazione.it
F.D.I. Federazione dei Distretti Italiani
Pres. Valter Taranzano
Via Torino 151/C, c/o Confindustria Veneto 30172 Mestre (Venezia)
Tel. 041 2517511 Fax:041 2517574
federazionedistretti@siav.net www.distretti.org
FICEI Federazione Italiana Consorzi Enti Industrializzazione
Presidente Andrea Ferroni
Via degli Uffici del Vicario 49 - Roma
Tel 066991610 Fax 06 6795777
informazioni@ficei.it www.ficei.it
PNICUBE Associazione Italiana degli Incubatori Universitari e delle Business Plan Competition Accademiche Italiane
Presidente Gianni Lorenzoni
Via Fanin 48 – 40127 Bologna
info@pnicube.it www.pnicube.it
IAG Italian Angels for Growth
Managing Director Marco Villa
Via Manzoni 44 - 20121 Milano
Tel. 02 76455751 Fax 02 76455750
mv@italianangels.net www.italianangels.net
IBAN Italian Business Angels Network
Segretario Generale Tomaso Marzotto Caotorta
Via Borgonuovo 5 – 20121 Milano
Tel. 02 89011207
press_iban@iban.it www.iban.it
Fondazione MIND THE BRIDGE
Founder & Executive Director Marco Marinucci
mmarinucci@gmail.com www.mindthebridge.org
APSTI e SITdA, insieme per il trasferimento tecnologico in architettura
15/11/2008
Siglato tra le due organizzazioni un protocollo di intesa per integrare competenze e risorse in settori come le energie alternative, i nuovi materiali e la domotica
Borgo della Conoscenza, 15 novembre 2008. APSTI, Associazione dei Parchi scientifici e tecnologici italiani e SITdA, Società italiana della tecnologie dell’architettura, siglano un protocollo di intesa con l’obiettivo di attivare la collaborazione nello sviluppo di progetti di ricerca e trasferimento tecnologico.
La firma è stata siglata in occasione del workshop svoltosi presso il Borgo della Conoscenza vicino Siena che ha visto la partecipazione di architetti e dei rappresentanti dei parchi scientifici e tecnologici italiani: Area Science Park di Trieste, Vega di Venezia, Galileo di Padova, Kilometro Rosso di Bergamo, Polo di Navacchio (Pisa), Pst di Crotone e Parco tecnologico della Sicilia.
Alessandro Giari, presidente di APSTI e Paolo Felli, presidente di SITdA, nel firmare il protocollo di intesa enfatizzano come l’accordo si propone di sostenere la comune necessità di confronto sui temi di lavoro, sulle attività sperimentali, la formazione. È prevista anche la promozione di stage e borse di studio, la partecipazione a progetti di ricerca nazionali e internazionali, la condivisione di competenze e risorse.
APSTI e SITdA intendono lavorare all’innovazione tecnologica applicata all’architettura con particolare attenzione alle energie rinnovabili ed efficienza energetica, i nuovi materiali nanostrutturati, la domotica.
“Abbiamo definito un accordo estremamente significativo e importante – dichiara Alessandro Giari, presidente APSTI - perché ci consente di interagire con le competenze di alto livello di SITdA costruendo insieme una relazione tra la richiesta di innovazione delle imprese e la capacità dei Parchi scientifici e tecnologici di erogare tecnologie avanzate. Con il comune obiettivo di contribuire allo sviluppo innovativo e competitivo del sistema economico del Paese”.
“Questo accordo nasce per diffondere in modo più strutturato le attività innovative delle due organizzazioni – afferma Paolo Felli, presidente SITdA - e per consentire una formazione post-laura dei nostri architetti orientata alle attività che i parchi scientifici e tecnologici stanno sviluppando al fine di sviluppare il trasferimento dell’innovazione in contesti operativi”.
APSTI accordo con il Kazakistan
02/05/2008
Al via la collaborazione tra APSTI l’Associazione Nazionale dei Parchi scientifici e Tecnologici e il JSC: Engineering and Technology Transfer Center del Kazakistan.
E’ stato siglato nei giorni scorsi, in occasione dell’Incontro ad Almaty tra Betekbayev A.A. , Presidente del JSC centro di ricerca e Trasferimento tecnologico, del Ministero dell’Industria e del Commercio del Kazakistan, e Alessandro Giari Presidente di APSTI, Associazione Nazionale dei Parchi scientifici e Tecnologici Italiani, l’accordo di collaborazione tra i due soggetti.
Il Kazakistan è uno stato transcontinentale, a cavallo tra Europa ed Asia, ed è un'ex repubblica dell'Unione Sovietica, ed è entrata a far parte dell’ONU dal 1992.Gran parte dell'economia del Kazakistan, gestita esclusivamente dallo stato fino al 1991, è stata privatizzata. Il settore privato è dominato da un piccolo gruppo di importanti compagnie con interessi diversificati, che vanno dalle attività finanziarie e di investimento nei settori legati all’Hi-tech in particolare nell'elettronica e nell'ingegneria nucleare, a questo proposito il Ministero dell’Industria, ha dato mandato esclusivo al JSC al fine di creare una rete di Parchi Tecnologici.
Ad oggi è attivo quello di Aktau, ma è prevista la realizzazione di altri 5 Parchi, per dare impulso allo sviluppo dell’Innovazione nel loro territorio attuando anche collaborazioni con i paesi nei quali i Parchi sono già attivi e consolidati
Il 15 e 16 maggio ad Alamty, è stato quindi realizzato un evento per discutere del futuro dei Parchi Tecnologici, al quale sono stati invitati a partecipare sia l’Associazione dei Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani, sia i responsabili dei Parchi Kazaki, al fine di presentare modalità organizzative, modelli di riferimento, ma anche illustrare i principali settori di investimento di interesse per le aziende italiane, quali agroalimentare, infrastrutture, meccanico, petrolchimico.
Dopo la descrizione delle attività di Apsti, e le particolarità dei Parchi Italiani, si è discusso sulla possibilità di attivare una vera e propria “Rete dei Parchi” così da definire un piano di sviluppo integrato, condividere le esperienze e le conoscenze, sviluppare, sostenere ed incentivare la collaborazione tra piccole e piccolissime imprese e ricerca scientifica. Agli incontri ha partecipato Elisabetta Epifori, coordinatore della Commissione Incubazione di APSTI, che ha esposto i risultati emersi dal recente studio effettuato sugli Incubatori Italiani appartenenti all’associazione,, evidenziando i punti di forza e ma anche le criticità del sistema attuale di Incubazione in Italia nei PST.
A seguito dell’accordo sottoscritto, sono previste, forme concrete di collaborazione per lo sviluppo di Parchi Tecnologici e Incubatori, sul territorio kazako, attraverso lo scambio di esperienze e il trasferimento di metodologie, best-practice e know-how dei Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani. A questo proposito è stata presentata l’esperienza del Polo Tecnologico di Navacchio (Pisa), illustrando nel dettaglio le scelte organizzative e metodologiche che hanno portato buoni risultati in termini di crescita dimensionale, collaborativa e di cooperazione tra imprese, imprese e centri di competenza, che hanno contribuito così alla crescita economica e sociale del territorio.
La Rete Nazionale dei Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani
Comunicato Stampa 30/04/08
La Rete Nazionale dei Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani
si incontra al Polo Tecnologico di Navacchio-Pisa
Parola d’ordine: Integrazione come motore dello sviluppo
Navacchio-Cascina(Pi) - APSTI, l’ Associazione dei Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani, ha convocato, nei giorni scorsi, l’Assemblea dei Parchi soci (31 in tutta Italia) presso il Polo Tecnologico di Navacchio (Pi). All’ordine del giorno fare il punto sui risultati ottenuti alla luce delle attività che l’Associazione ha avviato secondo la sua nuova fisionomia di “Rete”.
Durante l’Assemblea sono stati presentati alcuni “casi di successo” che hanno sottolineato come da Lodi a Crotone, da Caltanissetta a Bergamo, da Venezia a Bari il ruolo dei Parchi Scientifici e Tecnologici come soggetti di Integrazione stia dando risultati concreti: nascita di nuove società hi-tech, ma anche richieste da joint ventures da parte di realtà internazionali per realizzare collaborazioni con le nostre imprese, trattative concluse con Ventures Capital a vantaggio di giovani imprese. E’ apparso quindi evidente che definire un piano di sviluppo integrato, condividere le esperienze e le conoscenze, sviluppare ancora di più il ruolo dei parchi come soggetti in grado di sostenere ed incentivare la collaborazione tra piccole e piccolissime imprese e ricerca scientifica, è la via da seguire per costituire un primo importante tassello di un sistema cooperativo finalizzato allo sviluppo dell’innovazione del nostro paese attraverso una crescita innovativa e competitiva del sistema delle PMI.
Nel corso della giornata è stato inoltre, illustrato l’andamento del lavoro delle commissioni costituite da APSTI:
Finanza per l’Innovazione
Incubatori - Start-up - Spin- off
Settore Agroalimentare
composte da esperti, dirigenti e amministratori dei Parchi appartenenti a diverse regioni italiane.
Delle tre commissioni, una quella Incubatori - Start-up - Spin- off è già in fase avanzata , il lavoro è stato pubblicato e sono emerse due importanti conclusioni: la prima è che nel percorso di creazione di nuova imprenditorialità Hi-Tech l’incubazione si configura come fase transitoria, la cui naturale accelerazione può avvenire all’interno del Parco. La seconda è l’individuazione di un percorso di incubazione riconoscibile e definibile in : politiche di entrata e uscita; organizzazione di servizi; professionalità dello staff di Incubazione; integrazione con il sistema parco; finanza dedicata. Le due linee guida dal quale dipende il lavoro futuro della Commissione, mentre sono in fase conclusiva i lavori della Commissione Agroalimentare e quelli della Finanza per l’innovazione, e a breve verranno presentati pubblicamente.
Alla luce di questi risultati l’Assemblea ha, quindi, concordato di costituire un’altra Commissione: quella per l’internazionalizzazione. Scopo della Commissione sarà quello di individuare processi e strumenti per “unire le forze” e presentarsi come interlocutore principale con le istituzioni nazionali che operano all’estero, favorendo l’accesso a nuovi mercati, anche alle piccole e piccolissime imprese, che da sole non sono in grado, pur avendo idee e volontà, a concorrere sul mercato internazionale , grazie ancora una volta al ruolo di integratori dei Parchi.
Internazionalizzazione: nuovo fondo di venture capital per imprese start-up
28/04/2008
APSTI partecipa alla tavola rotonda di presentazione .
Navacchio-Cascina(Pi) – Alessandro Giari, Presidente di APSTI, l’ Associazione dei Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani è stato invitato a partecipare martedì scorso alla tavola rotonda di presentazione del nuovo Fondo del Ministero del Commercio Internazionale per Venture Capital in imprese start up organizzato da SIMEST, la finanziara pubblico-privata promossa dal Ministero per il commercio estero, per lo sviluppo delle aziende italiane all’estero.
Obiettivo del Fondo,che ha una piccola dotazione iniziale di 4 milioni di euro, quello di sostenere la fase di start up delle piccole e medie imprese che decidono di aggregarsi in Italia per realizzare progetti di internazionalizzazione in paesi extra UE.
Il fondo prevede la partecipazione nel capitale di rischio dell’investimento fino ad un massimo del 49%, per un importo non superiore a 200.000 euro per singola impresa, e a 400.000 euro per singolo investimento. L’intervento avrà una durata compresa tra due e quattro anni, elevabili a sei secondo la specificità del progetto, dopo di che il Venture cederà la propria quota.
L’intervento e la presenza di APSTI è stato richiesto per favorire il rapporto con le imprese hi-tech, piccole e piccolissime nei confronti delle quali i Parchi Scientifici e Tecnologici si pongono come soggetti integratori, al fine di facilitare il potenziale di crescita e presenza sui mercati internazionali.
Il ministro uscente, Emma Bonino, nel suo ultimo intervento pubblico, dopo la presentazione delle specifiche tecniche del Fondo fatto da Massimo D’Aiuto, amministratore Delegato e Direttore Generale SIMEST, ha fatto una breve sintesi sul lavoro svolto nel biennio e un’interessante considerazione sul fatto che fino ad oggi non esisteva un supporto pubblico per piccole aziende a questo livello, e ha sottolineato l’importanza dell’aiuto di Sistemi d’Integrazione per incentivare le piccole e piccolissime imprese ad attivarlo.
Giari in particolare ha evidenziato come questo strumento, al quale i Parchi Tecnologici italiani, guardano con interesse, in particolare per le imprese hi-tech , debba essere veicolato attraverso un percorso di integrazione, che permetta di raggiungere un’economia di scala che garantisca i progetti di internazionalizzazione dei prodotti innovativi “made in italy”.
L’evento ha visto la partecipazione di Giuliano Zoppis, Direttore Centrale Area Relazioni Esterne ABI, Massimo D’Aiuto, amministratore Delegato e Direttore Genarle SIMEST,e del Ministro Emma Bonino, oltre che dei partecipanti alla tavola rotonda quali Guidalberto Guidi, Presidente ANIE, Alessandro Giari, Presidente APSTI, Paolo Ravagli Confapi, Tullio Uez Vice Presidente Confartigianato, Marco Villa OICE.
APSTI incontra 3A Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria,
Si è svolto giovedì 21 febbraio 2008, alla presenza del Presidente Alessandro Giari e dell’Amministratore Unico Andrea Sisti, l’incontro fra APSTI e 3A Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria, soggetto d’eccellenza nel settore agroalimentare, in particolare per le sua peculiarità di Organismo di certificazione di prodotto ed ente promotore del trasferimento dell’innovazione sia sul territorio regionale sia all’estero.
APSTI (Associazione Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani), Network nazionale dei Parchi Scientifici e Tecnologici, a cui aderiscono oltre 30 PST rappresentativi delle regioni italiane, lavora per sostenere lo sviluppo economico attraverso l’innovazione, la condivisione delle eccellenze scientifiche, tecnologiche ed organizzative presenti nei PST, la nascita e sviluppo di nuove imprese hi-tech, al fine di innalzare il livello di competitività dei sistemi di impresa e dei territori.
L’Associazione opera affinché queste infrastrutture si caratterizzino sempre più come integratori tra i bisogni di crescita innovativa delle imprese, con particolare riferimento a quelle piccole e piccolissime, e il patrimonio di conoscenza espresso dai Poli di eccellenza Tecnologica e Scientifica, dalle Università e dai Centri di Ricerca, mettendo a sistema le funzioni dei tanti soggetti che interagiscono nel campo dell’innovazione e del trasferimento tecnologico.
3A-Pta, è stata individuata per questo, come un importante interlocutore nel comparto, in grado di favorire i servizi e le attività in seno alla Commissione Agroalimentare dell’APSTI, coordinata dal Parco Tecnologico Padano e rappresentata dal Dott. Davide Ederle.
La Commissione sta lavorando all’elaborazione di una carta servizi, comune fra gli associati, con l’obiettivo di integrare, valorizzare in logica cooperativa le competenze e le strutture tecnologiche di servizio presenti nei Parchi, al fine di rispondere concretamente ai diversificati fabbisogni d’innovazione del comparto agroalimentare.
Francia e Italia Insieme per aumentare la competitività delle proprie
imprese
A Teqnopolis si sono presentati, anche attraverso un forum espositivo, i Poli di Competitività francesi, i Distretti e i Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani, tra cui Centuria Rit; Fondazione Toscana Life Sciences Park; Parco Tecnologico Padano; Polo Tecnologico di Navacchio; PST Sicilia; Science Park Raf e Tecnomarche, che nel corso della giornata hanno dato vita a businessmeeting nei settori Nuovi Materiali & Energia, Automobile & Meccanica & Logistica & Trasporti;
Biotech & Agro; ITC & Tlc, presentando le loro eccellenze tecnologiche e favorendo così la conoscenza con i colleghi francesi.
APSTI ( Associazione Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani), ADITE(Associazione Italiana Distretti Tecnologici), AFIRIT (Associazione Franco-Italiana per la Ricerca Industriale e Tecnologica, e la Fondazione Sophia Antipolis si sono ufficialmente impegnate attraverso la firma di una dichiarazione d’intenti, avvenuta a Teqnopolis, nel cercare di promuovere un maggiore coordinamento delle attività delle rispettive Associazioni dando vita a un network congiunto finalizzato a migliorare e rendere più efficaci le strategie che aiutino a consolidare la crescita
competitiva delle imprese, attraverso lo sviluppo dell’innovazione scientifica ed industriale a livellonazionale ed europeo.
La risoluzione è stata firmata, alla presenza di Hervè Novelli, segretario di Stato con delega alle Imprese e al commercio Estero e del Ministro della Ricerca e dell’Università Fabio Mussi da:
- il segretario generale di AFIRIT, Pr. Orio Carlini
- il Presidente di ADITE, Pr. Rodolfo Zich
- il Presidente di APSTI e del Polo Tecnologico di Navacchio, Alessandro Giari;
- Il Direttore per le Relazioni Internazionali ed Affari Europee Fondazione Sophia Antipolis Laurente Soulier
La Francia sostiene lo sviluppo dei Poli di Competitività settoriali e tematici, associando imprese, centri di ricerche e di eccellenza del mondo della conoscenza col sostegno del Ministero dell’Economia, delle Finanza e dell’impiego. L’Italia favorisce le cooperazioni tra il settore privato, la ricerca e l’Università attraverso la rete di Distretti tecnologici e di Parchi Scientifici e Tecnologici.
Proprio per questo APSTI, nata per valorizzare i Parchi Scientifici e tecnologici Italiani come INTEGRATORI tra i bisogni di crescita innovativa del sistema delle imprese ed il patrimonio di conoscenza espresso dai Poli di eccellenza Tecnologica e Scientifica, dalle Università e dai Centri di Ricerca, e a cui
oggi aderiscono la maggioranza dei PST nazionali (31 associati) si è impegnata, con questa risoluzione, a promuovere il loro inserimento nelle reti europee ed internazionali.
Si tratta del primo passo verso una più stretta integrazione tra le Associazioni, che si incontreranno all’inizio del 2008, presso Sophia Antipolis, per riflettere e decidere in quali campi operare in base alle diverse possibilità di cooperazione e per stabilire il calendario dei vari interventi.
APSTI
Associazione Parchi Scientifici
Tecnologici Italiani
www.apsti.it
Ufficio Stampa
Gaia Orlandi
orlandi(a)polotecnologico.it Tel. 050-
754130
Nel corso di TEQNOPOLIS, il primo Forum Internazionale dei Poli di CompetitivitàFrancesi e dei Distretti e Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani, promosso dall’Ambasciata di Francia a cui APSTI ( Associazione Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani), ha contribuito come partner, è stata affermata la volontà di Francia e Italia, entrambe desiderose di aumentare la competitività delle proprie imprese attraverso maggiori forme collaborative delle strutture dedicateal supporto dell’Innovazione.
Insieme a sostegno delle nuove imprese innovative
Accordo tra le tre associazioni per rendere più efficaci i
servizi di incubazione e di sostegno agli start up
AIDA (24 agenzie di sviluppo), APSTI (31 parchi scientifici e tecnologici), BIC-ItaliaNet (30 centri di servizio alle imprese) danno vita a una task force congiunta.
Milano, 27 novembre 2007. Nel corso di un incontro tenutosi lo scorso sabato 24 novembre all’interno della Fiera Campionaria di Milano, le tre associazioni - che insieme raccolgono 85 soggetti attivi in Italia nel settore del sostegno allo sviluppo, all’innovazione e alla creazione di imprese innovative - hanno deciso di promuovere un maggiore coordinamento delle loro attività, dando vita a una task force congiunta finalizzata a migliorare e rendere più efficaci i servizi di incubazione di nuove imprese (oltre 1.000 le aziende innovative nate all’interno degli incubatori di imprese).
All’incontro erano presenti:
- il Presidente di AIDA, l’Amministratore Delegato di Milano Metropoli, Fabio Terragni;
- il Presidente di APSTI e del Polo Tecnologico di Navacchio, Alessandro Giari;
- BIC Italia Net era rappresentanta dall’ex Presidente (oggi Presidente dell’Associazione Europea EBN – European Business Network) e Direttore Generale del BIC Lazio Luigi Campitelli.
La task force prenderà spunto dal lavoro svolto da APSTI per l’individuazione e il
riconoscimento di parametri identificativi del percorso di Incubazione e che sarà
completato e implementato con il contributo delle altre Associazioni.
L’auspicio è che si possa attivare un percorso normativo e\o legislativo che aiuti a consolidare e rendere più efficaci gli elementi per una filiera necessaria alla crescita dei tessuti economici locali, nella quale le funzioni di supporto alla nascita di nuova imprenditoria costituiscono una base rilevante.
Non solo: verranno avviati rapporti strutturati con gli incubatori universitari (raccolti nell’Associazione PNI CUBE) e con gli operatori finanziari (all’incontro era presente Gianpio Bracchi, Presidente di AIFI).
Le associazioni intendono poi richiedere con forza alle istituzioni nazionali di promozione dello sviluppo e dell’innovazione (Ministero delle Attività Produttive, Istituto per la Promozione Industriale, Sviluppo Italia) di aprirsi al confronto e al dialogo sulle politiche e sulle iniziative a sostegno della creazione di nuove imprese innovative.
Si tratta del primo passo verso una più stretta integrazione tra le associazioni.
Informazioni
AIDA
Associazione Italiana delle Agenzie di
Sviluppo Locale e Marketing
Territoriale
ww.aidaweb.org
Ufficio Stampa
Pilar Sinusia sinusia(a)milanomet.it
Tel. 02-24126580
APSTI
Associazione Parchi Scientifici
Tecnologici Italiani
www.apsti.it
Ufficio Stampa
Gaia Orlandi
orlandi(a)polotecnologico.it Tel. 050-
754130
BIC-Italia Net
Rete italiana dei business innovation
centre
www.bic-italia.net
Ufficio Stampa
Stefania Ranieri
stefania.ranieri(a)promofirenze.com
Tel 055-2671624
Il Parco Scientifico e Tecnologico del Molise approda in Bosnia
Brčko - Moliseinnovazione, unitamente a Unioncamere Molise, ha introdotto all’interno del distretto di Brčko una nuova struttura aziendale: MID (Molise Innovation & Development). L’obiettivo è fungere da tramite tra le disponibilità imprenditoriali, progettuali e formative dell’Italia e le esigenze e necessità della Bosnia, attraverso attività di cooperazione e animazione all’interno del distretto.
Moliseinnovazione si pone come obiettivo quello di offrire a Brčko nuovi mercati di sbocco, inserendosi inizialmente nell’ambito circoscritto del distretto, per poi offrire sostegno ed estendere le attività lungo tutto il territorio bosniaco.
MID andrà in un secondo momento ad inserirsi all’interno del distretto industriale di Brčko (realizzato tramite “Progetto Brčko S.r.l.” - www.balcanionline.it - , di cui Moliseinnovazione è partner) creato al fine di aumentare la competitività del Made in Italy e dei Paesi Balcani.
Un Parco Industriale di ben 70 ettari, destinato alla realizzazione di beni e servizi che nel giro di 6-7 anni prevede un investimento di 30 milioni di euro, mentre altri 100 milioni saranno impiegati per il trasferimento di macchinari e tecnologie. Circa 1.500 i nuovi posti di lavoro nei primi 3 anni dal nuovo insediamento industriale, i dati parlano da soli.
Il primo importante incontro tra i rappresentanti del distretto di Brčko e Moliseinnovazione, avverrà il giorno 24 ottobre 2007, in occasione dell’inaugurazione della manifestazione “Moliseinfiera” (www.moliseinfiera.it), tramite la quale, le due rappresentanze parteciperanno a convegni ed incontri imprenditoriali mirati, conseguendo importanti occasioni di confronto. Durante la manifestazione, inoltre, i due Paesi proporranno le proprie attività tramite stands allestiti ad hoc e aperti al pubblico. Mercoledì 24 ottobre 2007, sarà la prima concreta occasione di incontro e confronto tra le parti.
A rappresentare il distretto di Brčko, saranno presenti alcuni delegati del Governo ed importanti imprenditori del luogo.
Crotone Al via a Crotone i “Circoli per l’Innovazione”
Crotone Al via a Crotone i “Circoli per l’Innovazione”, attiviati per mettere a sistema domanda e offerta di tecnologie legate al patrimonio dei beni culturali della regione Calabria, anche attraverso il confronto con altre realtà di eccellenza che operano in campo nazionale ed internazionale.
INCUBATORI: APSTI presenta i dati
ll report è stato realizzato dalla Commissione Incubazione dell’Associazione dei Parchi Scientifici e tecnologici Italiani.
Pisa -04/05/07
Apsti: Associazione dei Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani, nell’ottica di rafforzare la sua nuova fisionomia di “Rete” dei PST soci ha dato avvio al percorso di costituzione di collaborazioni e costruzioni operative attraverso la costituzione di tre Commissioni:
• Finanza per l’Innovazione
• Incubatori Start-up Spin- off
• Settore Agroalimentare
Le Commissioni, composte da rappresentanti ed esperti dei Parchi, hanno la funzione di formulare, in modo sistematico, partendo dai bisogni espressi dalle imprese e più in generale dai territori di riferimento, proposte e/o programmi che APSTI potrà rappresentare in maniera unitaria per l’adozione di strumenti e politiche di sostegno per lo sviluppo dei sistemi di impresa hi-tech da un lato, e dall’altro per favorire l’evoluzione innovativa dei settori produttivi di valenza strategica per la competitività del sistema economico italiano.
La Commissione Incubatori, insediatasi nel luglio 2006, e coordinata dalla dott.ssa Elisabetta Epifori, direttore del Polo Tecnologico di Navacchio (Pisa), è composta da: Kilometro Rosso (dr. M. Sancin);Parco Friuli Innovazione “L. Danieli” (dr.ssa E. Micelli); Parco Scientifico e Tecnologico della Liguria (Prof. P. Canepa) ;Parco Tecnologico Padano Lodi (dr. G. Carenzo);Pont-tech (dr. G. Pozzana) ;Umbria Innovazione (dr. T. Graziani); Veneto Innovazione (dr. A. Pelizzaro)
Compito prioritario, realizzare la mappatura del sistema di incubazione afferente ai Parchi Scientifici e Tecnologici Nazionali associati ad APSTI e proporre azioni operative nella direzione della definizione di un sistema di Incubazione identificabile e riconoscibile “universalmente”.
Dall’indagine è emerso che : il 42% dei Parchi Scientifici e Tecnologici associati ad APSTI ha attuato un proprio percorso di Incubazione. Notevole incremento nell’ultimo quinquennio, infatti il 62% sono stati avviati a partire dal 2003. Le infrastrutture sono realizzate per il 62% con fondi pubblici, il 23% con fondi pubblici e privati ed il 15% solo con fondi privati. Per quanto riguarda la gestione il 38% fa ricorso a finanziamenti pubblici, mentre il 23% a finanziamenti privati e il restante 30% con risorse miste. Soli il 23% degli Incubatori analizzati ricorre al cofinanziamento diretto delle aziende.
Il 31% degli Incubatori ha una propria autonomia giuridica rispetto al Parco ed in ogni caso il rapporto prevalente con il Parco è quello di soggetto gestore (92%).
I risultati dell’ attività di Incubazione: 136 aziende hanno sviluppato il percorso di incubazione e sono ad oggi attive sul mercato, 112 sono le aziende attualmente incubate e 52 quelle in fase di pre-incubazione. Significativo il tasso di sopravvivenza che nel 62% dei casi è mediamente del 97.
I tempi di permanenza variano in relazione al settore di attività dell’incubatore, con un tempo medio di permanenza di 3,5 anni.
Di particolare evidenza risulta l’analisi delle politiche di entrata e di uscita adottate dagli incubatori.
Come anche la fisicità del servizio, sia in termini di struttura che di organizzazione del sistema di integrazione con il Parco. La fornitura di servizi a supporto della crescita del nuovo soggetto imprenditoriale è una costante in tutte le realtà che va a caratterizzarsi e a specializzarsi in base alla specifica settorialità del Parco di riferimento.
Il lavoro ha portato a due importanti considerazioni conclusive: la prima nel percorso di creazione di nuova imprenditorialità Hi-Tech l’incubazione si configura come fase transitoria, la cui naturale accelerazione potrà avvenire all’interno del Parco. La seconda è l’individuazione di un percorso di incubazione riconoscibile e definibile in : politiche di entrata e uscita; organizzazione di servizi; professionalità dello staff di Incubazione; integrazione con il sistema parco; finanza dedicata.
“Siamo molto soddisfatti - ci dice Elisabetta Epifori coordinatore della Commissione Incubatori – del lavoro condotto e soprattutto dell’avvio di questo percorso di identificazione di un servizio non su base nominalistica ma attraverso la chiara identificazione di contenuti che devono caratterizzare il nostro lavoro e che potranno facilitare l’interlocuzione sia con i nostri “clienti” che con gli stakeholders”.
APSTI è entrata ufficialmente a far parte di IASP
APSTI è diventata ufficialmente membro di IASP www.iasp.ws, Associazione Internazionale dei Parchi
Scientifici e Tecnologici.
La partecipazione all’Associazione dei Parchi che include 343 membri in 73 Paesi di tutto il mondo, e che rappresenta un network di oltre 110.000 imprese, assume un particolare significato per lo sviluppo delleattività nella nostra Associazione, che insieme all’adesione a WAINOVA, contribuisce a incrementare lerelazioni e le collaborazioni di carattere internazionale.
Incrementare le capacità di relazioni internazionali costituisce una maggiore opportunità per consolidarela Rete dei Parchi Italiani e per spingere sempre più a logiche di sistema.
APSTI partecipa a Innovation Forum 2007-Roma
APSTI, l'Associazione Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani, ha partecipato all'importante manifestazione Innovation Forum 2007, tenutasi a Roma nei giorni scorsi. Nell'evento è stato presentato il Primo Rapporto realizzato dalla Community degli Innovatori, alla quale anche il Presidente di APSTI, Alessandro Giari, ha partecipato in rappresentanza dei Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani, cercando di portare un contributo che consentisse di evidenziare il potenziale del sistema dei Parchi.
In particolare il Presidente di APSTI ha preso parte come relatore alla Tavola Rotonda dal titolo "Il rapporto impresa e ricerca sul territorio: la sfida del Technology transfer", dove ha illustrato lo sforzo che i PST stanno conducendo per rinnovare il loro ruolo e consolidare una funzione di soggetti di integrazione, che si sta realizzando, all’interno della Rete Apsti, grazie al lavoro delle commissioni costituite internamente e relative ai temi "L’innovazione a supporto del comparto Agroalimentare", "La Finanza dell’Innovazione" , e "il sistema degli Incubatori". "Infatti"- sottolinea il Presidente di APSTI "non basta avere a disposizione centri che producono attività di ricerca per produrre risultati di sviluppo innovativo, è necessario disporre di una vera e propria Filiera all’interno della quale più soggetti cooperino per ottenere questo risultato, e alla quale la rete dei Parchi deve partecipare portando il proprio contributo sia in qualità di integratori tra i bisogni della crescita innovativa del sistema delle imprese e il mondo della conoscenza, sia mettendo a disposizione l’enorme patrimonio di competenze scientifiche, tecnologiche e organizzative presenti all’interno dei Parchi in maniera organizzata e funzionale alle necessità delle aziende".
Ad Innovation Forum 2007 APSTI, era presente anche con un proprio spazio dedicato, al quale hanno partecipato i parchi : Friuli Innovazione; Kilometro Rosso; PST Sicilia e Polo Tecnologico di Navacchio. Un ulteriore segnale della crescente collaborazione della rete tra i Parchi, un modo condiviso di lavorare per far conoscere le potenzialità dei Parchi e l’enorme patrimonio di competenze scientifiche, tecnologiche ed organizzative presenti al loro interno.
Assobiotec e Apsti insieme a supporto della competitività delle imprese biotech
Parchi Scientifici e Tecnologici Agroalimentari: nasce in Italia la prima Piattaforma integrata dei Servizi
Alessandro Giari confermato alla presidenza di APSTI
|
APSTI alla Giornata Nazionale dell'Innovazione |
|
INCUBATORI: APSTI presenta i dati
APSTI è entrata ufficialmente a far parte di IASP



scarica in formato pdf