LAK progetta la cucina intelligente
Un ambiente domestico più vivibile e confortevole, in cui anche anziani e persone con lievi difficoltà cognitive possano muoversi con facilità e in tutta sicurezza. E’ l’ambizioso progetto al quale stanno lavorando alcune imprese regionali, guidate da Snaidero Spa, assieme a Università di Udine, Rino Snaidero Scientific Foundation, Friuli Innovazione e Area Science Park.
Obiettivo specifico del progetto “LAK”, acronimo di “Living for All Kitchen”, è studiare e realizzare un nuovo concept di cucina, intesa come ambiente centrale della casa, nella quale integrare tecnologie domotiche e servizi innovativi a distanza in grado di gestire e controllare le funzionalità di tutte le altre stanze e di comunicare con l’esterno. “Questi sistemi saranno capaci di riconoscere l’utente e di configurare l’ambiente in funzione delle sue caratteristiche e delle sue difficoltà agevolando, ad esempio, lo svolgimento di operazioni che non sarebbe in grado di eseguire da solo” spiega Pietro Felice Fanizza direttore della Fondazione Snaidero. Queste tecnologie serviranno anche a tenere sotto controllo i consumi energetici, la qualità dell’aria, l’illuminazione e altre funzionalità, nel tentativo di ridurre il più possibile gli incidenti domestici che spesso coinvolgono anziani con problemi di mobilità, orientamento o memoria che vivono da soli. Proprio i bisogni di questa specifica tipologia di utenza sono il punto di partenza della ricerca che punta comunque a progettare – chiarisce Fanizza - un ambiente-cucina più vivibile per tutti, secondo i principi del “design for all”.
Le tecnologie che entrano in gioco consistono in sensori, adattatori, elettrodomestici e arredi intelligenti, interfacce e sistemi di comunicazione per l’interazione audio/video. “Ci stiamo occupando, in particolare, della realizzazione di una architettura di rete che servirà a far dialogare fra di loro tutti questi dispositivi e a metterli in comunicazione anche con l’esterno per consentire alle persone di tenersi in contatto con i familiari, i vicini, e in generale con la rete di assistenza sociale e sanitaria” spiega Andrea Tonello direttore del Laboratorio di Comunicazioni Wireless e Power Line dell’Università di Udine.
LAK è co-finanziato dalla Regione FVG con i bandi POR FESR 2007-2013 che avevano l’obiettivo di mettere in rete realtà grandi e piccole provenienti dal mondo della ricerca e dell’impresa e rafforzare la competitività delle imprese in settori strategici per l’economia regionale. Al progetto partecipano infatti anche 4 PMI con diverse specializzazioni: Sipro srl che si occupa della rete domotica, Inoxfim srl, coinvolta nella progettazione della cappa che sarà integrata nel nuovo ambiente cucina, Mediastudio srl, responsabile dello sviluppo del software di simulazione del prototipo finale e Teletronica Spa, coinvolta nello sviluppo della sensoristica e dei sistemi di interazione tra i dispositivi domotici. Le imprese coinvolte non fanno tutte parte della tradizionale filiera mobile-arredo, ma integrano competenze e professionalità diverse e complementari utili alla piena realizzazione degli obiettivi del progetto.


